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Rassegna Stampa




















































































Chi è Benedetto Di Iacovo…
Dirigente del Partito Democratico e sindacalista di lungo corso, è nato il 13 luglio del ‘52 a Cassano all’Ionio, ma da circa trent’anni vive a Corigliano Calabro. La sua attività sindacale
muove i primi passi concreti nel ‘75 quale delegato sindacale Uil presso le fabbriche tessili di Castrovillari, dove lavora per circa cinque anni e dove inizia le sue prime battaglie in difesa
dell’occupazione industriale in quel di Cammarata. Nel ‘76 diventa Responsabile della Camera sindacale Uil di Cassano, e nel ‘79 conquista la segreteria provinciale della Uil Tessili-
Abbigliamento nel Cosentino. La caparbietà e la capacità nella difesa dei diritti dei lavoratori, l’impegno senza soste e le mille battaglie, ben presto lo caratterizzano come uno dei
sindacalisti calabresi più apprezzati. Tant’è che nell’85 la Uil lo chiama ai vertici dell’Organizzazione calabrese con l’incarico di Segretario Generale Aggiunto, nello stesso anno entra a far parte del Comitato provinciale dell’Inps di Cosenza. Durante il Congresso nazionale del ’94 entra a far parte del Comitato Centrale della Confederazione Nazionale Uil. Nello stesso anno viene nominato dalla Uil calabrese nella Commissione Regionale per l’Impiego della Calabria, quale esperto di Politiche del Lavoro (incarico rivestito pure nella successiva Commissione Regionale Tripartita) e nella Commissione regionale per l’Alta Formazione (IFTS). Nel ’91 diventa Segretario Generale della Uil nella provincia di Reggio Calabria, affrontando con coraggio centinaia di battaglie sindacali, anche delicate e importanti per il futuro della regione come i primi passi del miraggio costituito dal porto di Gioia Tauro, frutto di un “Patto d’Area” che ha dato luogo all’investimento della “MCT”, che lo vede promotore e primo firmatario. A luglio del 2000 lascia Reggio per la segreteria provinciale della Uil di Cosenza. Il 21 marzo 2005 Benedetto Di Iacovo festeggia, alla presenza del Segretario Generale Nazionale Luigi Angeletti, trent’anni di Uil, tra l’altro con la presentazione d’un suo libro che si fregia della prefazione dello stesso Angeletti. Nella primavera dello stesso anno si candida alle elezioni regionali riportando circa 4000 voti di preferenza. Nel 2006 viene chiamato a far parte della task-Force di Pianificazione Strategica della Fondazione FIELD (Struttura in House della Regione Calabria), dove unitamente ad illustri Docenti Universitari, rimane sino a tutto il 31/12/2008. Dal 5 ottobre del 2005 dirige il Patronato Ital della Uil quale Coordinatore Regionale.
Negli anni successivi ricopre altri importanti incarichi politici, a cominciare dalle funzioni di
segretario provinciale del Movimento politico “Socialismo è Libertà”, fondato da Rino Formica.
Nel 2006 fonda il Movimento politico regionale “Idea Città per il Partito Democratico”, del quale viene eletto Presidente. Nell’aprile 2006, coerentemente con il suo progetto mirante alla costruzione del Partito Democratico, si candida con il Partito Democratico Meridionale per le elezioni Amministrative del Comune di Corigliano Calabro, risultando il primo degli eletti ed entrando successivamente nella giunta comunale con l’incarico di assessore a Personale, Innovazione, Protezione civile, Sicurezza sul lavoro, Sport, Tempo libero. Ruolo che lo fa apprezzare anche come amministratore della Cosa pubblica. Nel 2009 la nomina da parte del Governatore della Regione, On. Agazio Loiero, a Presidente della Commissione regionale della Calabria, per l’Emersione del lavoro non Regolare.
Il modello politico/sindacale praticato da Benedetto Di Iacovo, con coerenza ed ostinazione è stato sempre quello pragmatico, non ideologizzato, un sano riformismo, una vera e propria “cultura del fare”.
In tutto questo, è racchiusa, pur se in estrema sintesi, l’azione portata avanti, nella sua vita sindacale e politica, da Benedetto Di Iacovo. Tante "battaglie" quotidiane a favore del lavoro, contro il caporalato, il lavoro nero ed irregolare, a favore della legalità, dello sviluppo (soprattutto nella Piana di Sibari e di Gioia Tauro, le più difficili e martoriate sul fenomeno). Un impegno quotidiano, profuso nella ultratrentennale attività sindacale, sempre e comunque a difesa dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani e degli anziani. Una vera e propria “missione”, la sua, che testimonia la passione, la sensibilità e la fedeltà al mondo del lavoro e alla Uil, in particolare. Per come ha condotto la sua lunga attività e le tante battaglie a favore dei ceti più deboli, ama considerarsi un po’ “Apostolo” un po’ “Zorro”. L’integrità morale riconosciutagli dai più è la sua maggior dote. Infatti ha sempre inteso la sua azione di tutela dei lavoratori non solo come “lotta”, ma anche e soprattutto come “promozione” della società, del territorio e delle sue risorse. Da qui, parte e si consolida la grande impronta che ha lasciato nel mondo sindacale e del lavoro. Un’azione sociale che diventa per tanti altri nuovi dirigenti un “modello”, quindi un “laboratorio di civismo, modernità e progettualità”.

Commissione Regionale per l'Emersione del Lavoro non Regolare della Calabria © 2009 Tutti i diritti riservati     Risoluzione consigliata 1024x768  
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