

Progetto M.A.R.Ca
Attivato un punto vendita: Il tessile calabrese di tradizione e qualità nello scalo lametino
Il tessile calabrese di tradizione e qualità è arrivato nell'aeroporto internazionale di Lamezia Terme.
È stato infatti inaugurato il 31 luglio 2007, presso lo scalo lametino, un punto vendita pilota dell'associazione Calabria Textile.
L'iniziativa sperimentale, che si inserisce nel più articolato quadro del progetto Marketing Artigianato Rete Calabria – MARCa, attivato dal Progetto Emersione Calabria (PEC) della Fondazione FIELD, si è resa possibile grazie alla sinergia con la Camera di Commercio di Catanzaro, titolare dello spazio commerciale gestito dall'Associazione Calabria Textile.
La sperimentazione, che ha tutti i crismi dell'iniziativa imprenditoriale privata, accompagnata dal pubblico, risponde ad un obiettivo duplice: testare la domanda di artigianato di tradizione e qualità ed assecondare le e sigenze commerciali di un comparto, quello artigianale calabrese, meritevole di affrancarsi da posizioni marginali per proporsi ad un segmento di mercato medio-alto con un'offerta che - nell' innovazione di prodotto o nel rigoroso rispetto di motivi e processi produttivi tradizionali - trova, nel radicamento nel territorio regionale e nella propria dimensione artigianale e familiare, quel valore aggiunto degno di competere e vincere su un mercato globale attento, nelle sue componenti più mature e soddisfatte, a quelle qualità di tipicità che escludono l'omologazione ottundente dei prodotti di massa.
L'allestimento dello spazio commerciale, sobrio ed essenziale, in linea con le moderne tendenze in fatto di shopping experience, asseconda l'obiettivo del progetto M.A.R.Ca., pienamente condiviso e attuato dagli imprenditori di Calabria Textile, di superare l'immagine troppo spesso oleografica e stucchevole dell'artigianato regionale e di affermare l'esistenza vitale di un comparto meritevole di maggiore attenzione per le sue potenzialità economiche latenti.
In particolare, la sperimentazione promossa da M.A.R.Ca., pone all'attenzione di quanti usufruiscono dello scalo lametino una produzione tessile regionale trop po spesso, nel recente passato, messa in ombra dai casi drammatici di esperienze industriali fallimentari, dal caso Marlane al polo tessile di S. Gregorio; misconosciuta nella sua attuale, interessante dinamicità che vede sull'intero territorio regionale tanti piccolissimi imprenditori che, più o meno consapevolmente, per scelta imprenditoriale o per passione, a Feroleto antico come a Tiriolo o Gerace hanno rispolverato vecchi telai oppure, è il caso del lanificio di Soveria Mannelli, si sono rifiutati di dismetterli - quando testimoniavano l'industrializzazione stessa di un territorio, quella calabrese e non “di stato” - facendone strumenti antichi di una creatività contemporanea, sofisticata e raffinata, legata a doppio filo al territorio.
Con una contraddizione che è solo nei termini, il tessile calabrese si rivela nei fatti, ad un'osservazione attenta, un comparto economico all'avanguardia.
Esso racchiude, spesso ancora latenti, le potenzialità economiche di prodotti già destinati al povero microuniverso agro - pastorale e oggi possibile “oggetto del desiderio”, bene superfluo, in termini di sod disfacimento di bisogni primari, eppure “necessario” all'autorealizzazione di quell'ormai nutrito target dei consumatori maturi, saliti ai gradini alti della scala dei bisogni. E nella non conoscenza dei più, prendono corpo espressioni significative di questa “avanguardia”: realizzazioni pregiate per ambienti colti e raffinati, biancheria, complementi d'arredo, accessori d'abbigliamento. Sono il frutto di ricerca certosina, innovazione, passione. Riproducono con fedeltà filologica punti e motivi tradizionali o rivisitano l'esperienza “storica” della tessitura, capitalizzandone il valore aggiunto che risiede nel suo venire dagli anni remoti di un tratto di terra calabrese, già arabo o bizantino o albanese.
E se sono gli stili di vita a determinare la funzione d'uso degli oggetti quotidiani, la coperta di lana “follata” può diventare un prodotto homewear, design oriented; l'asciugamani del corredo un complemento d'arredo e il vancale d'abbigliamento; l'arazzo di tradizione bizantina, il complemento dissonante ed esclusivo di un arredamento minimalista.
Calabria Textile col proprio punto vendita presso l'aerostazione di Lamezia propone al viaggiatore in transito, e non solo, la migliore produzione tessile calabrese, espressione di un' economia regionale sana, affrancata da fallimentari modelli imitativi di sviluppo, che si inserisce idealmente nel contesto di uno scalo in continua crescita; segnale discreto di uno sviluppo possibile, fondato sulla qualità delle produzioni quanto su impegno e progettualità comuni e finalizzati di imprese e istituzioni.
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