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Workshop MAVITRA
Guida operativa
Protocollo d'intesa
Progetto Mavitra - “Le marchè virtuel du travail dans le Bassin Méditerranéen”, approvato e finanziato all'interno del Programma Interreg IIIB Medocc
La Fondazione Field firmataria del protocollo di intesa “Network Mediterraneo per lamobilità dei lavoratori”
E' stato firmato a Ioannina (Grecia) il 15 giugno 2007 il Protocollo d'Intesa tra la Fondazione Field e EETAA (Agenzia Greca per lo Sviluppo Locale),
ADEP (Agenzia per l'Occupazione di Patrasso - Grecia) Formez (Italia), Fundeun (Fondazione Imprese-Università – Alicante- Spagna), Aster (Italia), e la Provincia di Catanzaro che ha come oggetto l'istituzione di un Network stabile per la promozione dell'integrazione economica e culturale nel territorio mediterraneo attraverso l'aumento della mobilità del lavoro delle persone e la collaborazione mirata a tale fine tra enti locali e nazionali.
Ai citati firmatari si aggiungeranno presto ANETI (Agenzia Tunisina per l'Occupazione), Anapecc (Agenzia Marocchina per la promozione dell'occupazione e delle competenze), ARIFL (Agenzia Regionale Istruzione Formazione e Lavoro- Regione Lombardia) e la Provincia di Rimini che hanno già dichiarato di condividere lo spirito, i contenuti e gli obiettivi dell'iniziativa assicurando la loro attiva partecipazione alle attività future.
Il Protocollo di Ioannina, scaturisce dall'esperienza del progetto Mavitra , finanziato sull'iniziativa comunitaria Interreg III B Medocc, che ha dato vita a una base di conoscenze comuni sui fabbisogni e le opportunità offerti dai mercati del lavoro mediterranei, ed ha garantito una puntuale ed approfondita analisi dei problemi legati al riconoscimento delle competenze professionali.
L'intesa nasce, quindi, dalla considerazione che il tema della mobilità lavorativa assume rilevanza centrale nella pianificazione di moderne strategie applicate al potenziamento del mercato del lavoro, contribuendo fattivamente alla soluzione delle tante inadeguatezze che lo contraddistinguono e producendo positive ricadute sulla crescita personale in termini di accrescimento delle competen ze, nonchè sulla crescita dei sistemi del lavoro dei paesi mediterranei.
La collaborazione stabile e mirata tra gli enti e tra i servizi per l'occupazione dell'area è, infatti, necessario presupposto per promuovere operazioni congiunte che permettano ai cittadini comunitari e non di trovare opportunità di lavoro adeguate al di fuori del proprio territorio e di essere al tempo stesso garantiti nei loro diritti, e alle imprese di individuare e contrattualizzare forza lavoro in possesso di titoli competenze e status legale adeguate.
Così come, necessario appare, inoltre, sensibilizzare e diffondere strumenti che favoriscano la mobilità transnazionale dei lavoratori quali ad esempio programmi di formazione nei paesi di origine e tirocini formativi nel paese di destinazione, nonchè strumenti informativi e tecnologici che favoriscano la sensibilizzazione sul tema e l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro.
Infine, suscita motivo di preoccupazione l'alto tasso di irregolarità nel mercato del lavoro degli immigrati che chiede azioni congiunte operative e di sensibilizzazione sia dal lato della domanda che dell'offerta.
Decisivo, in questa prospettiva, è stato il contributo della Fondazione Field , presieduta da Mario Muzzì, che, sotto la Direzione Tecnica di Francesco Cicione e grazie all'impegno costante e qualificato del Project Manager Giuseppe Morelli, ha assunto il coordinamento operativo del progetto per conto della Regione Calabria e ha conseguito importanti risultati oltrechè significativi riconoscimenti da parte di tutto il partenariato internazionale che ha apprezzato la dinamicità e la qualità dell'approccio proposto e la originalità della soluzioni suggerite che di fatto hanno stimolato importanti avanzamenti per tutte le attività progettuali.
Particolare importanza ha assunto, tra le altre, l'esperienza pilota di mobilità presso il Centro per l'Impiego di Lamezia che si è concretizzato in particolare nell'operatività dello Sportello di Mobilità Internazionale , in azioni di animazione territoriale e sensibilizzazione volte alle imprese, in una Guida operativa al lavoro per immigrati nonché in varie azioni informative. Si tratta di un modello che gli altri partner internazionale intendono recepire e sperimentare nei propri territori sancendo questa loro volontà, proprio nella firma del protocollo Internazionale, che è aperto all'adesione di altri Enti nazionali e locali che si occupano di argomenti correlati alla mobilità lavorativa delle persone.
Il Protocollo di Ioannina fissa quindi un impegno a proseguire con coraggio sulla strada della promozione dello sviluppo dei mercati del lavoro transnazionali, diffondendo le buone pratiche attuate in tema di mobilità, favorendo lo scambio di know-how sul tema e creando opportunità di finanziamenti per nuovi progetti locali e transnazionali sul tema che propongano soluzioni adeguate sul tema della mobilità professionale, geografica e del collocamento lavorativo dei cittadini immigrati.