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Azioni a sostegno del pescaturismo e dell'ittiturismo nella Regione Calabria


Pemessa

La presente proposta progettuale è stata realizzata in conformità all'incarico assegnato alla Fondazione FIELD, nonché alle successive indicazioni formulate dagli uffici competenti della Regione Calabria a valere sulle risorse di cui alla Legge 17.2.82, n. 41 e Legge 21.5.98, n. 164.
Delibera G.R. del 3 agosto 2007, n. 537.

Contesto di riferimento
La Calabria presenta un ampio territorio costiero (741 km bagnati dal mare) e una importante tradizione marinara, nonché diversi bacini e corsi d'acqua interni, tuttavia negli ultimi anni registra una diminuzione della produzione ittica, con ricadute negative sul numero degli occupati, e sulla condizione socio-economica degli imbarcati, in linea con la contrazione registrata a livello nazionale.
Il settore della pesca è infatti caratterizzato da maggiore instabilità a causa delle incertezze tipiche del mestiere svolto; il reddito percepito risulta di conseguenza alquanto altalenante perchè soggetto alle variazioni nella consistenza delle risorse, e a fenomeni ambientali e climatici o ad aumenti improvvisi dei costi operativi. Un obiettivo che le istituzioni comunitarie e nazionali stanno perseguendo è quello di stimolare la diversificazione delle attività e favorire l'integrazione del reddito di base dei pescatori e imprenditori ittici attraverso una molteplicità di misure quali ad esempio lo sviluppo e il consolidamento delle esperienze finora maturate in materia di pescaturismo e ittiturismo. In particolare gli interventi sono attivabili nell'ambito delle iniziative di compensazione e riconversione socio-economica e delle misure relative allo sviluppo sostenibile delle zone di pesca. Si tratta di attività già in essere e suscettibili di ulteriore espansione, con importanti riflessi di ordine sociale, ambientale, alimentare e ricreativo-didattico.

Il pescaturismo è riconducibile all'imbarco di persone non facenti parte dell'equipaggio su navi da pesca a scopo turistico-ricreativo per effettuare escursioni lungo la costa, nelle lagune costiere o nelle acque interne nonché l'utilizzo degli attrezzi per la pesca sportiva o iniziative di divulgazione e ristorazione sia a bordo che a terra.
L' ittiturismo riguarda, invece, attività di ospitalità, ricreative, didattiche, culturali e di servizi finalizzati alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e vallivi, delle risorse della pesca e dell'acquacoltura, e alla valorizzazione degli aspetti socio-culturali delle imprese ittiche e di acquicoltura, esercitata da imprenditori, anche associati, attraverso l'utilizzo della propria abitazione o di struttura nella disponibilità dell'imprenditore stesso. Anche la Calabria registra un crescente interesse verso tali attività che coinvolgono pescatori, imprenditori ittici, istituzioni, associazioni e altri soggetti attivi in materia di turismo sostenibile. Esistono infatti sia nella costa tirrenica e jonica diversi porti d'imbarco che effettuano il pescaturismo.

La Regione Calabria ha avviato in collaborazione con Pescatour un percorso di informazione sul Pescaturismo, creando le basi per l'avvio del presente intervento promozionale di sostegno alle sopracitate attività con una forte valenza strategica nel quadro di un effettivo rilancio di questo interessante settore. In particolare sono stati avviati incontri seminariali tesi a far conoscere il pescaturismo a pescatori potenzialmente interessati, nonché la creazione di figure professionali denominati “animatori locali”.

L'animatore
è colui il quale promuove le attività di uno specifico programma d'interventi e catalizza, le idee provenienti dal territorio traducendole in nuove iniziative; individuare e fa emergere le potenzialità di un dato ambito territoriale, favorendo l'avvio di processi di concertazione tesi a migliorare le capacità organizzative delle diverse realtà locali.

Con riferimento al “ progetto Pescaturismo ” l'animatore locale avrà il compito di promuovere presso gli operatori locali l'immagine del settore della pesca e la conoscenza delle attività complementari e/o alternative che contribuiscono a generare processi di sviluppo integrati e, una migliore fruizione del territorio.
Con il presente intervento, la Regione Calabria conferma la propria volontà di puntare con forza a sviluppare i settori del pescaturismo e dell'ittiturismo, al fine di consentire principalmente una integrazione del reddito degli addetti del settore pesca, sia marino che delle acque interne, attraverso il sostegno di azioni che valorizzano le attività locali e prevedono un ruolo multifunzionale degli operatori economici della pesca. C on il presente intervento, si punterà alla creazione di un primo nucleo di “animatori locali” per la promozione del settore del pescaturismo e dell'ittiturismo.

Fare Pesca Turismo ed Ittiturismo significa infatti entrare in contatto con la cultura e le tradizioni di un mondo ricco di storia e di conoscenze che fanno parte del nostro patrimonio culturale. Quanti decideranno di passare una giornata in mare potranno infatti provare il piacere di essere coinvolti direttamente nelle attività di pesca e avranno anche la possibilità di preparare e poi gustare insieme il pescato. Dove possibile si potrà prevedere anche l'eventuale pernotto sia sui battelli ormeggiati in banchina sia nei caratteristici borghi marinari.